Roma, fine anni ’60, tra i palazzi di fresca edilizia del Nuovo Salario, due donne si aggirano tra le botteghe occupandosi di pubbliche relazioni. Le due parlano tra di loro a voce alta, attirando l’attenzione di donne e uomini in frutteria, pizzicheria e per finire al bar.
L’argomento della loro conversazione si articola esclusivamente attorno a un tale dottor Guido Tersilli. Un medico bravo, serio, coscienzioso che fa l’interesse del mutuato e non della mutua, intelligente, comprensivo e perché no, anche di bell’aspetto, il che non guasta.
Interpretando il ruolo di comuni pazienti, le due sono in realtà la madre e la fidanzata di questo dottore dalle “iniezioni miracolose”, a tratti ringiovanenti. Il film che racconta questa scena invece, è “Il medico della mutua” di Luigi Zampa (1968).
Guido (Alberto Sordi), un giovane neolaureato in medicina, cerca di massimizzare il guadagno accaparrandosi sempre più mutuati nella zona, nel desiderio di abbattere la concorrenza. Celeste (Nanda Primavera) e Teresa (Sara Franchetti) battono allora il quartiere diffondendo una versione molto di parte – ogni scarrafone è bello a mamma soja – della loro esperienza presso lo studio del loro caro dottor Tersilli. Una vera e propria recensione da 5 stelle, con lode e bacio accademico: all- in.
Promuovere un business locale: parlatene, meglio se bene
Sebbene di parte, quel passaparola inserito prepotentemente tra le chiacchiere degli avventori delle botteghe non è che la manifestazione di uno tra i metodi più antichi, tuttora utilizzati, per promuovere un business locale.
Nell’era in cui la spesa arriva a casa col corriere e le pubbliche relazioni si tessono su LinkedIn, anche indossando il pigiama, il lavoro svolto sul campo dalle due donne per il dottor Tersilli, è un invidiabile esempio di lead generation (generazione di potenziali clienti) attraverso local seo (ottimizzazione dei motori di ricerca per posizionamento locale).
La mamma è sempre la mamma, Google My Business pure
Anni ’60 e filmografia a parte, il dottor Tersilli per essere facilmente raggiungibile da nuovi utenti nella zona, potrebbe regalare un pacchetto spa a mamma e fidanzata e lasciare che alla sua attività ci pensi Google My Business.
Più protettiva di una mamma, più innamorata di una fidanzata, una scheda della propria attività sul motore di ricerca più utilizzato al mondo, è un toccasana quando si tratta di promuovere un business locale.
Come promuovere un business locale su Google
Tra le tante risorse disponibili, la piattaforma Google My Business risponde ad una esigenza specifica: mostrare sulla rete di ricerca e su Google Maps le schede di quelle attività che si trovano nella zona e che offrono il prodotto o servizio che l’utente sta cercando.
Studi medici come quello del dottor Tersilli, caffetterie, frutterie come quelle visitate da Celeste e Teresa, non ne farebbero a meno. Registrandosi su Google My Business, otterrebbero infatti oggi una serie di vantaggi:
- essere sempre raggiungibili, gestendo e all’occorrenza aggiornando le informazioni sulla propria attività come orari di apertura, sito web, indirizzo e numero telefonico. Non servirà più entrare in pizzicheria e urlare “Via Ottaviano Vimercati 80”, la propria attività sarà presente e raggiungibile attraverso Google Maps. Basterà solo attivare il GPS;
- condividere foto della propria attività, che raccontano il proprio lavoro, ritraggono prodotti, il team o gli ambienti;
- interagire con i clienti ricevendo e rispondendo a recensioni o richieste;
- monitorare il rendimento della scheda attraverso dati statistici per comprendere in che modo gli utenti cercano o entrano in contatto con l’attività.
La registrazione della propria attività su Google My Business è gratuita.
Tuttavia, affinché la propria attività sia visibile tra i risultati, più di quella dei propri competitor, è necessario che la sua scheda venga frequentemente aggiornata. L’unico vero costo infatti, è il dispendio di tempo che richiede la sua ottimizzazione attraverso l’inserimento di informazioni utili e l’arricchimento di contenuti.
Siamo una squadra fortissimi
Come le due donne in accoppiata, anche Google My Business lavora meglio in squadra; nel team non mancano mai un piano di Social media marketing e la creazione di campagne Google Ads. Se sei alla ricerca di una soluzione che tenga il tuo business alla larga dalle pericolose public relations di mamme e fidanzate come quelle di Celeste e Teresa, inizia subito a promuovere online la tua attività.
