La funzione delle immagini nella comunicazione: la fotografia

Viviamo in un mondo sommerso dalle fotografie.
Grazie agli smartphone, abbiamo tutti facile accesso all’utilizzo di una fotocamera, non più come una volta in cui comprare una macchina fotografica e un rullino implicava una spesa non indifferente e non accessibile a molti.
Ci troviamo, oggi, in quella che viene definita da sociologi e antropologi “la società delle immagini”.

I legami sociali, gli status sociali, le credenze religiose, gli oggetti di consumo, gli acquisti e le abitudini, sono tutti veicolati tramite immagini.
“Se non vedo non credo”, potrebbe essere lo slogan delle società odierne assuefatte alla comunicazione visiva, alla comunicazione per immagini. Se non lo fotografo non esiste, non l’ho fatto, non lo vivo. Citando Pietro Ratto, professore di Filosofia, Psicologia e Storia, giornalista e saggista:

 In quest’epoca delle immagini non vi è più nulla che non sia immagine.

Ma perché la fotografia è così importante oggi nelle nostre vite e nella nostra comunicazione?
Secondo il fotografo e docente di arte e fotografia Walter Pescara assistiamo ad una “recessione della società della parola” a favore della lettura spesso superficiale delle sole immagini.
È in aumento la capacità di memoria visiva. I nonni dei millenials e della generazione Z sapevano fare i calcoli a mente, i bambini e i ragazzi di oggi ricordano a memoria film e pubblicità che hanno visto una sola volta.
Questo cambiamento che sta avvenendo, ci deve far riflettere in merito alla funzione dell’immagine come mezzo comunicativo. La fotografia, infatti non ha solo un potere sociale, ma ha anche l’onere di generare informazione. Come sono veicolate le informazioni nelle immagini? E perché hanno tanto potere?

Il più grande potere della fotografia è quello di richiamare emozioni immediate e suggestionare, capacità che possono essere utilizzate nella comunicazione per veicolare i propri messaggi o prodotti.
Per questo è importante conoscere il ruolo e la funzione dell’immagine nella comunicazione, per saperle sfruttare al meglio per le proprie strategie di comunicazione online e offline.

Come è articolata la funzione delle immagini

È  possibile individuarne tre livelli:
Funzione esortativa: utilizzata per spingere l’osservatore a fare o non fare una determinata cosa. Un esempio è un manifesto pubblicitario, che cerca di indurre il destinatario del messaggio all’acquisto del prodotto suscitando emozioni, curiosità, ricordi.
Funzione metalinguistica: i testi visivi.
• Funzione di fatica o di contatto: stabilisce e consolida il contatto tra l’autore e il destinatario del messaggio. È il caso della copertina  di una rivista che ha la funzione di attirare l’attenzione sull’oggetto, di creare cioè un contatto con il destinatario.

Quando si decide di comunicare per immagini è necessario, essere certi di affidarsi ad un professionista a garanzia della qualità e del valore comunicativo delle immagini. La società dell’immagine non perdona, ma è anzi pronta a declassare una comunicazione visiva di basso livello.
Per questo si parla di brand identity, e dell’ importanza di curare i propri contenuti, che su tutti i canali, fatta forse eccezione per la radio, sono proprio fatti di immagini.
“Se non vedo non credo” è allora la funzione delle immagini davvero essenziale.